giovedì 25 dicembre 2014

La stella e la neve

Era inverno e il freddo avvolgeva con il suo gelido manto ogni cosa. Un pallido sole rivestiva di scintillii dorati e sfumature di rame il cielo, mentre affondava nell'orizzonte in un timido tramonto. Si accese la prima stella, curiosa si affacciò nel buio, poi un'altra e un'altra ancora. Mamma Luna le chiamò e fu un allegro rimbalzare di luci.
Tin, tin, tin tante sorelle, figlie della notte si svegliarono e stiracchiandosi si sorrisero.
Lucciola, Nannola, Scintillina, Brillina, Bianchina, Giallina e Luccichina furono le prime a riconoscersi e a salutarsi.
"Aahoo, che sonno ragazze...", sbadigliò Nannola "In inverno il nostro riposo dura molto di meno perché le giornate sono più corte e io ho ancora tanto sonno. Aahoo..."
"E' vero!", rispose Scintillina "E poi quando ci svegliamo ci sono spesso dei nuvoloni che ci coprono e anche se brillo più che posso non riesco a farmi vedere laggiù!", brontolò.
Le altre le diedero ragione e fecero un sospiro.
"Su, su figlie mie..", intervenne la mamma Luna "Non state a lamentarvi. Guardate lassù che sta per nevicare e presto assisteremo a uno spettacolo per voi nuovo e meraviglioso!"
Qualche istante dopo un leggero pulviscolo di neve iniziò a cadere fra loro come minuscoli fiocchi soffici come farina e impalpabili nell'aria. Il vento creava vortici dove rimanevano intrappolati in un allegro girotondo.
L'incanto delle stelle le fece brillare ancora più forte e i riflessi della loro luce rimbalzavano da un fiocco all'altro che, sempre più grandi e corposi, prendevano forza e scendevano giù luminosi e magici.
Nannola era la stella più giovane e assisteva per la prima volta a questo evento. Incuriosita chiese alla sorella Luccichina, più grande ed esperta, di spiegarle dove andavano i fiocchi di neve.
"Vanno sulla terra dove incontreranno i bambini!", rispose Luccichina.

Nannola sapeva molto bene chi erano i bambini. I bambini erano le creature più dolci dell'universo. Era negli occhi dei bambini che lei si specchiava ogni sera al momento della buonanotte e scopriva la felicità. Nannola ammirò i fiocchi di neve che avevano la fortuna di scendere a conoscerli e decise di provare a fare amicizia con loro e scoprire come facevano.
Così appena le passò vicino un fiocco di neve lo salutò e gli disse:
"Ciao io sono Nannola e voglio sapere come fate a essere così leggeri e a farvi trasportare dal vento? Anch'io voglio venire con voi!"
Il fiocco di neve si stupì. Mai nessuna stella aveva mai rivolto la parola a qualcuno di loro e per la felicità decise di aiutare la stella ad esaudire il suo desiderio.
"Sei un po' pesante eh, dovrò farmi aiutare dalle mie amiche, credo ci vorranno almeno tre fiocchi per portarti con noi. Tu staccati dal cielo appena ti chiamo, noi ti prendereno al volo e ti paracaduteremo giù!" , disse il fiocco di neve e con un balzo prese al volo un soffio di vento e tornò più su a chiamare rinforzi.
Pochi istanti dopo si sentì un richiamo: "Salta che ti prendiamo!!!", e la nostra stella Nannola guardando in alto vide tre grossi fiocconi di neve che la raggiungevano. Saltò e si trovo su un giaciglio morbido e freddo, ma confortevole, erano i tre fiocchi di neve che la cullavano e la portavano verso il suolo.

Poco più sotto Antonio, quattro anni,  usciva dal ristorante con i suoi genitori. Notando che aveva iniziato a nevicare sorrise e guardò verso il cielo felice. "Mamma guarda come brilla. Sono le stelle mamma che stanno cadendo dal cielo!!", esclamò.
"Tesoro mio, è la neve. Le stelle non cadono così dal cielo!", disse la mamma.
E proprio in quel momento la nostra Nannola lo vide, incontrò gli occhi splendenti e sinceri di Antonio e mentre lui apriva la mano per raccogliere un fiocco enorme che calava dal cielo, si posò dolcemente sulla sua mano. Sentendo il calore della mano del bimbo, la sua luce divenne talmente scintillante che la mamma ebbe un sussulto e chinandosi a vedere cosa fosse quel bagliore trovò nel palmo del bambino una splendida stellina d'oro.

Nannola non aveva mai provato una sensazione più calda e dolce e scoprì che ciò che vedeva da lontano, quando guardava dal cielo,  era il dolce riflesso dell'Amore.

Un Cuore nel Sole